lunedì, maggio 31, 2004

Ieri pomeriggio abbiamo inaugurato un tipo di intrattenimento che spero abbia più di un seguito. Non so se ricordate L'attimo fuggente, quando gli studenti del college si riunivano di sera per declamare brani tratti dalle poesie dei loro autori preferiti o scriverne di propri. Be', noi abbiamo fatto qualcosa del genere, incontrandoci in un parco della collina di Torino, al sole primaverile, per leggere dei passi di alcuni romanzi che abbiamo amato particolarmente. Eravamo in cinque. Ognuno ha portato dei libri e ha letto davanti agli altri alcune pagine in completa tranquillità, lasciando che il suono delle parole penetrasse il silenzio e diventasse il rumore dominante. Attraverso le nostre labbra sono passati, tra gli altri, Daniel Pennac e Dino Buzzati, Bjork Larsson e Haruki Murakami, Terry Pratchett e Jorge Amado.

 

postato da: Iburo alle ore 16:52 | Permalink | commenti (9)
categoria:tra me e me, bella cosa
sabato, maggio 29, 2004

Ieri ho cominciato a leggere un nuovo manga, uscito alcuni mesi fa in edicola. Per ora ho letto il primo volume (sono tre) e la storia non è neanche male, benché tocchi un argomento sempre abbastanza imbarazzante, quello dell'amore incestuoso.

postato da: Iburo alle ore 13:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:fumo di china
venerdì, maggio 28, 2004

Ieri sera, tanto per passare tre ore di adrenalina pura, sono andato a vedere un film al cinema. Ma non uno qualunque, bensì Van Helsing, marasma di maquillage cinematografici e ispirazioni letterarie di fine Ottocento. A parte questo, il film mi ha divertito, benché non pecchi di qualche esagerazione tipica hollywoodiana, ancora più prevedibile se si pensa che alla regia c'era lo stesso Sommers de La Mummia 1 e 2. La prima considerazione che viene spontaneo fare è sul cast, un riciclo di attori visti già in altri film fantastici: Hugh Jackman (Wolverine in X-Men e X-Men 2), Kate Beckinsale (Selene in Underworld), David Wenham (Faramir in Le due Torri e Il Ritorno del Re) e Richard Roxburgh (M in La Leggenda degli Uomini Straordinari). Poi si passa all'onomastica, che vede un Abrahm Van Helsing cambiare nome e prendere quello di Gabriel, forse per distinguerlo dal più gentile medico olandese protagonista del Dracula di Bram Stoker (interpretato non senza stravolgimenti caratteriali da Anthony Hopkins nel film di Coppola). L'idea del cacciatore di mostri viene proprio da lì, ma Van Helsing qui non si limita a combattere i vampiri per ragioni di sopravvivenza, diventa invece la mano di Dio contro il Male, da tutti considerato un po' santo e un po' assassino, paladino degli uomini in un mondo di mostri. Per primo dà la caccia a un simpatico Mr Hyde in esilio a Parigi, e poi gli viene assegnata una missione in Transilvania, per uccidere Dracula. Il Conte è spalleggiato dal mostro di Frankenstein (trasferitosi in Romania per chissà quale ragione), che in realtà dimostrerà ben altre attitudini, e dall'Uomo Lupo, su cui non dico niente per non togliere la sorpresa a chi volesse vedere il film. Posso solo dire che il finale è imprevedibile, lascia davvero spiazzati. E così, dopo Mina Murray, moglie dell'avvocato Jonathan Harcker, rispolverata per gli Uomini Straordinari (film tratto però da un fumetto), ecco che un altro personaggio del romanzo di Stoker ottiene di essere protagonista di una pellicola, indice di come questo libro abbia lasciato il segno nella storia dell'immaginario universale. In sostanza Van Helsing è un film che può piacere come no, ma certo per chi ama i giochi di ruolo alla Dungeons & Dragons e i videogames alla Tomb Raider, è pane quotidiano.

postato da: Iburo alle ore 14:51 | Permalink | commenti (8)
categoria:cinema
giovedì, maggio 27, 2004
E 3

Bene. E' uscito il terzo volume di Vendicatori/JLA, capolavoro del fumetto del grande Perez. Già solo i disegni valgono la spesa, di una purezza indiscutibile. Per non parlare della copertina con 208 personaggi della DC e della Marvel di oggi e di ieri. Qui sotto c'è una delle scene più belle, scannerizzata dall'albo, con Superman e Iron Man che osservano dallo spazio un'insolita Terra...

postato da: Iburo alle ore 12:54 | Permalink | commenti (8)
categoria:fumo di china
martedì, maggio 25, 2004

Questa è Ålesund, una piccola città norvegese stretta tra due mari, circondata da un paesaggio incontaminato di inestimabile bellezza. Non nego che un giorno mi piacerebbe visitarla, e penserò a quando guardandola già solo in fotografia su un’enciclopedia mi ispirò una storia e un personaggio a me molto cari.

 

postato da: Iburo alle ore 22:52 | Permalink | commenti (7)
categoria:luoghi, tra me e me
domenica, maggio 23, 2004

Stasera, prima dell'imbrunire, mi sono fermato a osservare un aereo passare all'orizzonte, piccolo, in lontananza, come tutte le sere. Quando mi capita la prima cosa che mi chiedo è da dove provenga, di che nazionalità sia la gente che ci viaggia sopra, come deve essere il mondo al tramonto visto da un aereo, il sole che va a dormire e il cielo che scurisce. In questi giorni, poi, mi capita spesso di fermarmi a guardarli passare, perché chissà come mai?, mi trasmettono un senso di pace e allo stesso tempo di euforia. L'idea che prendendone uno si possa andare ovunque, atterrare in un paese dove si parla una lingua diversa e differiscono le tradizioni... Basta salirci sopra, aspettare il decollo e quando si scende la scaletta ti aspetta questa sorpresa. Fra un mese esatto potrò sperimentarlo di persona, quando il mio aereo, dopo aver sorvolato le Alpi in una traversata vertiginosa, si preparerà ad atterrare a Berlino. Che sorpresa, con le luci della sera, scoprire per la prima volta in trent'anni che quella linea luminosa, ben definita dietro i palazzi di Torino Nord, altro non è che la pista di atterraggio di Caselle!

Foto: 189

postato da: Iburo alle ore 21:55 | Permalink | commenti (15)
categoria:tra me e me
venerdì, maggio 21, 2004

Le mie fondamenta sono state scosse il mio modo sicuro e reale di fare doveva svanire
Le mie tendenze erano vecchie, stavo nella stanza tremante nei miei stivali.
In quel particolare momento l’amore mi aveva sfidato a restare
In quel particolare istante sapevo di non scappare di nuovo
Quel particolare mese ero pronta a cercare con te (la verità)
In quel particolare momento.
Abbiamo pensato che una pausa sarebbe stata buona per 4 mesi siamo stati seduti eabbiamo esitato
Abbiamo pensato che un po’ di tempo separati avrebbe chiarito i numerosi dubbi.
In quel particolare momento l’amore mi ha incoraggiato ad aspettare
In quel particolare istante mi ha aiutato ad essere paziente
Quel particolare mese avevamo bisogno di tempo
Per lasciare in sospeso ciò che “noi” significava.
Ho sempre voluto per te ciò che tu hai voluto per te stesso
E tuttavia volevo salvarci, cascasse il mondo.
E continuavo ad ignorare l’incertezza che provavi
E nel frattempo ho perso me stessa
Nel frattempo ho perso me stessa.
Mi dispiace, ho perso me stessa… io
Sapevi di avere bisogno di più tempo, tempo da passare da solo senza distrazioni
Sentivi di aver bisogno di volare da solo e in alto
Per vedere con chiarezza che cosa volevi.
In quel particolare momento l’amore mi ha incoraggiato ad andarmene
In quel particolare istante sapevo che stare con te significava abbandonare me stessa
Quel particolare mese è stato più duro di quanto potresti credere
Tuttavia me ne sono andata
In quel particolare momento

postato da: Iburo alle ore 22:08 | Permalink | commenti (6)
categoria:musicando
mercoledì, maggio 19, 2004

Voglio dedicare questo post alla mia amica Carmen, una bravissima pittrice che fra poco inaugurerà la sua nuova mostra personale. Chiaramente, per chi si cimenta con pennello e tavolozza è sempre un'impresa farsi sostenere economicamente, soprattutto quando si è poco conosciuti. Spero che questa volta vada meglio della scorsa. La sua mostra personale si terrà da sabato 29 maggio (ore 17) a domenica 6 giugno (ore 19). Orari: 10-12/15-19, ma il 30/5 e il 2/6 l'apertura sarà protratta fino alle 21. Dove? Circoscrizione 3 - Via F. Millio 20, Torino. Io e Carmen, insieme a altri sei ragazzi, stiamo cercando di realizzare un grande progetto, quello di una cooperativa per artisti in ombra che sia presente sul territorio e organizzi eventi culturali e corsi. Vorremmo, cioè, che chi ama cimentarsi con l'arte, di qualsiasi natura, abbia uno spazio su cui appoggiarsi per presentarsi. Se dovesse andare bene, sono convinto che anche alcuni di coloro che leggono questo blog saranno nostri graditi ospiti.

Per maggiori informazioni su Carmen: http://members.xoom.it/cloturco

postato da: Iburo alle ore 11:16 | Permalink | commenti (7)
categoria:dediche, pittorika
sabato, maggio 15, 2004

Stamattina in TV hanno fatto un grande film, uno di quelli che la sera si degnano a mandare in onda in seconda serata o di notte. Ma il sabato mattina ogni tanto se ne trova uno carino. E Figli di un dio Minore è uno di questi. E dire che da qualche parte ho la videocassetta registrata e non l'ho mai vista. Interpretato da un mitico William Harth e una splendida Marlee Matlin - diventata nella vita poi sua moglie - è uno dei film d'amore più profondi che io abbia mai visto, realizzato senza frozoli e eccessive sdolcinerie. Se vi capita, non perdetevelo.

postato da: Iburo alle ore 11:46 | Permalink | commenti (10)
categoria:cinema
venerdì, maggio 14, 2004

Ecco un esempio di vera democrazia esportata, paradossalmente nel più popoloso paese democratico del mondo, dove le passate amministrazioni poco o niente facevano per sostenere i diritti dei più poveri e diseredati. Un grande paese, però, che io amo particolarmente perché ha lasciato al mondo delle grandi testimonianze, che forse ha bisogno di questa svolta. L'artefice è una mia concittadina, di cui però credo tutta l'Italia si senta orgogliosa. Sonia Gandhi.

postato da: Iburo alle ore 16:43 | Permalink | commenti (5)
categoria:torino, tra me e me
giovedì, maggio 13, 2004
Questa è proprio una settimana no, o forse sono solo io a percepirla così. Forse sono io a non mandare giù come prima i capricci dei bambini al prescuola o la cafonaggine dei clienti al telefono la sera, quando gestisco l'agenda appuntamenti per un'azienda che - manco a dirlo - mi sta veramente sullo stomaco. Ma è il lavoro che ho trovato e certo a chiamare la gente a casa a ora di cena non mi diverto, beati loro che possono mangiare e io sono lì che sgobbo. E che dire di un libro bellissimo che stavo leggendo in questi giorni e che sul più bello smarrisco, così adesso per finire di leggere la storia non posso fare altro che ricomprarlo? Dulcis in fundo, del mio nuovo libro non c'è ancora traccia, aspetto con impazienza che esca, perché le tipografie fanno un po' i cazzi loro. Scusate. Mi viene voglia di mandare tutto e tutti alla malora!
postato da: Iburo alle ore 12:53 | Permalink | commenti (5)
categoria:tra me e me
martedì, maggio 11, 2004

Mi permetto di pubblicizzare il libro di una mia giovane amica scrittrice di Venezia, Elisabetta Bilei, diciott'anni non ancora compiuti. E' la dimostrazione di come il mondo della narrativa sappia anche presentare dei modelli costruttivi. Anche Betta, benché giovane, ha avuto qualche fragatura editoriale, per cui credo che farle un po' di pubblicità non possa che servirle. Se poi volete scriverle, nei link c'è il suo blog. Il libro s'intitola Foto di Riflessioni, Ed. Il Grappolo.

 

postato da: Iburo alle ore 14:17 | Permalink | commenti (7)
categoria:dediche, proposte letterarie
domenica, maggio 09, 2004

Oggi mi sento un po' amareggiato. Sono andato alla Fiera del Libro per dire due parole sulla mia prossima pubblicazione e per la prima volta ho avuto il piacere di vedermi dall'altra parte del microfono, dopo numerose presentazioni passate in cui ho parlato senza, perché la sala era sempre piccola e gli spettatori pochi. Mi sono seduto, ho aspettato il mio turno riflettendo su cosa dire, su come contenere in pochi minuti l'esposizione della mia antologia e mi sono sentito bene, pensando che in altre sale c'era chi leggeva e chi parlava della sua opera, come me, dietro a un microfono. Poi è arrivato il mio turno, ho preso il microfono e ho cominciato, cercando di non annoiare gli spettatori che non volevano certo sentire parlare di libri ancora per molto, essendosi sorbiti già una presentazione. Ma sul più bello mi hanno tolto il microfono davanti, scusandosi e dicendomi che dovevano chiudere per forza perché il tempo a disposizione era esaurito. Credo che di libri sia meglio parlarne il meno possibile e lasciare che la gente li legga, ma credo anche che ci vorrebbe più rispetto per chi li presenta, ancor più quando a farlo è chi li ha scritti.

postato da: Iburo alle ore 19:52 | Permalink | commenti (5)
categoria:
domenica, maggio 09, 2004

Questa la dedico a tutti i miei amici. E' una canzone di Lene Marlin a cui tengo particolarmente. Ciao.

Versatemi del vino venite da me stanotte
Circondatemi con i vostri volti gioiosi
Condividete alcune storie divertenti state svegli tutta la notte
Circondatemi con i vostri volti amichevoli

Poi guardatemi quando non me ne accorgo
E vedrete che non posso stare senza di voi

Sarò proprio lì se me lo chiedete
Se vi sentite tristi starò con voi
E se avete paura vi terrò la mano
Come so che anche voi fareste per me
Come so che anche voi fareste per me

Versatemi del vino venite da me stanotte
La vita è così bella quando sto con voi
Avevo bisogno dei sorrisi avevo bisogno di voi stanotte
La vita è così bella quando sto con voi

Perciò guardatemi quando non me ne accorgo
E vedrete che non posso stare senza di voi

Sarò proprio lì se me lo chiedete
Se vi sentite tristi starò con voi
E se avete paura vi terrò la mano
Come so che anche voi fareste per me
Come so che anche voi fareste per me

Sarò proprio lì se me lo chiedete
Se vi sentite tristi starò con voi
E se avete paura vi terrò la mano
Come so che anche voi fareste per me
Come so che anche voi fareste per me

postato da: Iburo alle ore 01:51 | Permalink | commenti (2)
categoria:dediche, musicando
venerdì, maggio 07, 2004
Oggi sono andato alla Fiera del Libro con mio cugino Emiliano. Lui era la prima volta che ci andava, essendo della lontana terra di Puglia, mentre io l'ho vista così tante volte che non ne posso più. E domenica devo pure tornarci. Non solo, oggi mi sono beccato pure un'infiammazione al piede che mi ha fatto zoppicare tutto il giorno, e per esperienza so che ci vorrà un po' perché passi. Cosa dire? La Fiera è proprio questo, un mercato dove lo sfortunato e ingenuo acquirente incontra un branco di lupi venditori pronti a spennarlo. I prezzi dei libri sono cresciuti a dismisura, 8 euro ormai è diventato pressocché il prezzo di base, salvo rare eccezioni di ancor più rara gente onesta. Io ho avuto ancora la fortuna di entrare gratis, in quanto autore, ma il prezzo del biglietto e di altri 7 euro. E per un panino e una coca ti chiedono 5,60 euro. Ma a parte i prezzi, è la manifestazione che benché non manchi di un certo fascino - in quanto permette di conoscere editori che in libreria non arrivano mai - marcia molto sul libro come merce da vendere e su cui guadagnare. Gli autori, anche quest'anno, sono arrivati in pochi, perché uno scrittore conosciuto invece di provare piacere a incontrare il suo pubblico per prima cosa pensa a intascare la parcella, cioè i tre-quattro milioni che estorce agli organizzatori per la sua presenza. Ed è tutto dire... La Fiera del Libro è una proiezione in piccolo di quello che è fuori il mondo dell'editoria!!!
postato da: Iburo alle ore 18:23 | Permalink | commenti (5)
categoria:tra me e me, gentile editore
giovedì, maggio 06, 2004
Non so cosa sia successo su Splinder, visto che le parole accentate appaiono con degli strani simboli. 'Sta tecnologia... Capita anche a qualcun altro, per caso?
postato da: Iburo alle ore 10:02 | Permalink | commenti (7)
categoria:tra me e me
martedì, maggio 04, 2004

Questa invece l'ho scritta io. A dispetto di quello che c'è scritto, è difficile che la persona a cui è dedicata lo capisca da sola. Ogni tanto guardo l'unica foto che ho di lei e penso che è davvero bella.

 

Immobile

Vorrei che leggendo questi versi

capissi che sono ispirati da te,

che lo capissi senza lasciarmi parlare,

evitandomi il timore

di cercare il modo giusto

per non farti scappare.

Così non dirò niente,

lascerò che siano loro

a farmi da attendente,

principessa di una foto

che stringo tra le mani.

Se ci vorrà altro tempo,

mi siederò

e aspetterò che sia domani.

postato da: Iburo alle ore 22:02 | Permalink | commenti (8)
categoria:da me
martedì, maggio 04, 2004

Re del Suono e del Silenzio che comanda foglie e fiori

Re del Fiume, Re dei Mari, Re del Tempo e delle Idee.

Re del Sonno e del Risveglio, di Rinuncia e di Paura,

Re di Fiaba e di Follia, Re di Tutto sono io, Re di Niente sono io.

Re del Cuore e del Sospiro che comanda roccia e sabbia,

Re del Pianto e del Sorriso, della mia Fragilità.

Re del Fango e delle Stelle, di Fatica e di Sollievo,

Re del Falso, Re del Vero, della mia Fragilità,

Re di Tutto, Re di Niente.

Io che voglio andare con la gente e poi mi trovo solo,

 io Re di Tutto, Re di Niente.

Io che so la mia incapacità ma vorrei fare tutto,

io Re di Tutto, Re di Niente.

Io con i miei castelli in aria,

Re di Me Stesso.

io con i miei sogni.

Re di Speranza.

Angelo Branduardi - Re di Speranza

postato da: Iburo alle ore 16:02 | Permalink | commenti
categoria:musicando
domenica, maggio 02, 2004
Buon nuovo mese a tutti. Qui a Torino sono due giorni che piove e vediamo il sole solo per sporadiche tregue. Ieri, in particolare, è cominciata la stagione dei temporali e stanotte è venuto un nubifragio. Davanti a una vodkalemon, seduto al tavolino con degli amici, guardavo la pioggia cadere copiosa e contavo i secondi che passavano tra i lampi e i tuoni per calcolare quanto erano distanti i fulmini da noi, domandandomi come avremmo fatto a raggiungere la macchina senza bagnarci. Con il DVD del concerto di Vasco a San Siro in sottofondo, canticchiando qualche brano, abbiamo fatto le due, poi ci siamo decisi a sfidare l'acquazzone...
postato da: Iburo alle ore 19:43 | Permalink | commenti (5)
categoria:torino, tra me e me