Non fraintendete, questo non è un blog dedicato al sindaco di Torino, eletto per la seconda volta, anche perché a me non piace fare politica sul mio blog, ma bisogna anche un po' finirla di arrampicarsi sugli specchi. Mi rivolgo a chi, pure di fronte a una sconfitta così cocente, pensa di rappresentare i propri elettori delusi inventando balle, come quella con cui certi uomini di destra ieri a Porta a Porta, di fronte a un Bruno Vespa sconcertato, a tratti incredulo, e ai direttori di tre importanti quotidiani, tra cui uno schierato con la loro parte politica, alquanto infastiditi, si sono definiti vincitori per le briciole che la sinistra ha lasciato loro. Buttiglione è stato molto chiaro: è stato chiamato lui a Torino perché i politici del suo schieramento non riuscivano a mettersi d'accordo su chi mandare. "Vado io, no manda lui, no quello è meglio, ma che stai dicendo sono meglio io, non vai tu che a me viene da ridere...", ma ve lo immaginate? Poi si prende una batosta come questa, mai vista prima, ed è ancora colpa sua? Ma finitela! Certo che se qualcuno si aspettava che potesse vincere uno che non era neanche torinese, mandato allo sbaraglio un mese prima delle elezioni, con chi doveva sostenerlo perso nei suoi litigi, allora questo qualcuno non ha il senso della realtà, vive tra le nuvole insomma. E che dire di Roma, che a me Veltroni sta proprio antipatico, non lo posso vedere, eppure è riuscito a vincere in "pigiama", con un piede in clinica, davanti a un rappresentante di destra di tutto rispetto. Sarò pure di sinistra, ma se fossi di destra avrei ben di che lamentarmi, perché un conto è essere a favore di un certo modo di pensare e ragionare, un conto è sostenere qualcuno solo perché sostiene di pensarla e ragionare come me, ma poi nei fatti non pensa e non ragiona proprio. Arrivare a dire che le sfide più importanti erano la Sicilia e Milano, solo perché lì ha vinto la destra, con una maggioranza ridotta nel primo caso e risicatissima nel secondo, e dirsi ancora soddisfatto, be', di coraggio ce ne vuole...










