Ultimamente giro per blog e sento di tanta gente che è depressa per il lavoro, perché non gli piace quello che fa, perché non si trova bene nell'ambiente lavorativo, perché non sa quanto durerà. E ora la capisco, perché prima arrivavo al lavoro e uscivo senza che mi accorgessi del passare del tempo, adesso non vedo l'ora di andarmene, sempre sotto tensione. E come se non bastasse, conosco molte persone che o fanno qualcosa che non c'entra niente con il loro settore, gli studi che hanno fatto, le loro propensioni, o lavorano nel loro campo e ne sono delusi. Insomma, che cosa è diventato il lavoro, oggi? Tutti sembrano lì pronti a far minestra di te, ti fanno sentire come se non contassi niente e non sapessi fare niente, e tu pensi solo a cosa sei stato costretto a lasciare o avresti voluto fare. Oggi si inflaziona il lavoro anche nel parlarne, tutti fanno la morale, predicano bene, ma poi nessuno è contento. E parla solo chi è bello coccolato e al sicuro.
Domani devo entrare a lavorare? Mah, non saprei, mi verrebbe voglia di non andarci, alzarmi magari alla stessa ora, ma poi andare in giro a farmi una bella passeggiata, prendermi un caffé. Ci sono problemi più seri, cose importanti davvero, cose di cui mi piacerebbe preoccuparmi, per cui vale la pena stare male.




















