sabato, aprile 05, 2008

Un ragazzo del posto ha scelto di lasciare una copia del suo libro di poesie su una panchina, con appiccicata sopra un'etichetta: l'invito a non tenere per se quel libro, a leggerlo e poi a rimetterlo in un posto affollato, come una piazza, un parco, un pullman, una stazione... Adesso lo leggerò, poi farò come mi chiede, anche perché sono convinto che i libri andrebbero fatti leggere. A proposito del post precedente, mi accorgo quanto poco si faccia per fare della letteratura ciò per cui è nata. Non dimentichiamo che una volta, secoli fa, si tramandava per via orale, si trasmetteva agli altri. Oggi che le potenzialità di propagazione sono molto superiori si fa di tutto per lasciare i libri negli scaffali o in soffitta. Allora, quando abbiamo dei libri che non leggiamo più, cosa potremmo fare? Solo oggi ne ho portati una ventina al Circolo dei Lettori, volevo sbarazzarmene semplicemente perché non erano di quelli a cui ero legato e ritenevo che ci fossero sicuramente persone più adatte a tenerli per sé. Ma è da tempo che immagino di aprire una biblioteca pubblica in cui mettere a disposizione tutti i libri che ho a casa e in soffitta, che ammonteranno a diverse megliaia, perché qualcuno li possa leggere visto che in casa sono buoni a prendere solo polvere. Magari catalogarli anche in SBN per renderne nota la disponibilità a livello universale, non sarebbe una cattiva idea. Solo, non sono tutti libri miei - non credo che mio padre acconsentirebbe, mia madre vorrebbe invece regalarli pur di toglierseli dai piedi - e molti rischierei di non vederli tornare indietro. Oppure potrei gestire una di quelle biblioteche ambulanti che oggi vanno di moda, portare i miei libri in giro, cercarmi un posto dove fermarmi come i gelatai, magari potrebbe funzionare. Intanto devo decidermi a leggere quel libro, che aspetta una panchina su cui essere lasciato, libero di circolare.

 

postato da: Iburo alle ore 21:16 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1   08 Aprile 2008 - 16:24
 
Posso collaborare attivamente?
E se fosse metà libreria e metà biblioteca? Cioè, prendi in prestito il libro e poi decidi se comprarlo o riportarlo?
Pensa che carino...
Un saluto
Desmentera
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#2   09 Aprile 2008 - 11:45
 
Che genialata!
E secondo te, la gente è così onesta da riportarlo per poi decidere di comprarlo!
Se c'è la possibilità di prendere liberamente la gente prende e scappa!
Siamo in Italia, signori, le belle favole lasciamole a chi vuole ancora sognare...

Genius
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#3   09 Aprile 2008 - 14:46
 
Magari dovresti lasciare una caparra o qualcosa, tipo i dati della carta di credito?
Mi pigli per deficente Genius?
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#4   09 Aprile 2008 - 22:47
 
Io sono più per il prestito gratuito, o al limite per il libero scambio (che vige al Circolo dei Lettori), secondo cui chi prende un libro deve prima donarne uno. Però non so se riuscirei a dividermi dai miei libri, mi andrebbe piuttosto di metterli a disposizione degli altri.
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#5   10 Aprile 2008 - 01:10
 
:-*** (no, non poche idee) ;)
:-)
NotteBuona:)
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#6   18 Maggio 2008 - 19:30
 
Questo post l'ho letto un mese fa, ma nel mio immaginario ogni tanto ritorna con una ventata di romanticismo... Non so perché quest'idea mi pare così 'sognante'... ;)
In ogni caso la trovo stupenda.
Non ti chiedo il libro com'era, che è una domanda che di solito non faccio, tanta è la considerazione per la 'particolarità' dei gusti.
Al massimo generalmente chiedo a chi l'ha letto se me lo consiglierebbe...
Non nego che un po' di curiosità verso questa lettura ce l'ho. :)
Quanto a libri non letti, beh, di solito penso che con molta probabilità in futuro mi tornerà la voglia di riaprirli. Quindi non riesco mai a privarmene.
Ma mi intristisco un po', invece, quando lo stimolo verso l'argomento c'è ma non sono in sintonia con il modo di trattarlo e di descriverlo. E questo mi è successo ultimamente con 'Avere o essere' di E.Fromm... mannaggia... :(
;)Un dolce abbraccio.
natascia
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Commenti

categoria:proposte letterarie, universolibri