Dopo un po' di tempo, più o meno due anni, ieri ho finito di scrivere un libro, quel Kyoko mon amour di cui ho già parlato. Chiaramente non è un romanzo, ma va da sè che l'ho scritto con la stessa passione. Se vogliamo non è neanche un saggio, anche se quando scrivo libri sui fumetti li definisco così. Ma non penso di essere abbastanza competente da poter scrivere saggi, da cui ci si aspetta un contenuto più tecnico. Appassionato sì, ma allora si può dire che è un libro scritto da un appassionato, che non ha definizione. Almeno non vado in giro a definirmi un esperto aspettandomi di essere invitato a qualsivoglia manifestazione o programma come tale. Del tema principale del libro ho già parlato, adesso mi preoccuperò di rileggerlo, risistemarlo e inviarlo all’editore, che non è detto che lo pubblichi. Per ora posso dirvi solo che è lungo quasi 100 cartelle con interlinea media e che sarà correlato di immagini. La parte centrale è quella più corposa, anticipata da quattro brevi capitoli e seguita da una conclusione sulle produzioni più recenti e interessanti tra quelle escluse dalla trattazione principale. Sarà un libro diverso da L’Identità Segreta, che appare più come un dizionario dei supereroi. Spero che ottenga lo stesso riscontro ricevuto dal mio primo libro sui fumetti.

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