Martedì scorso ho visto l'atteso film di Grimaldi, che quasi viene da dire essere più di Nanni Moretti, ma non è suo, perciò. Di Moretti c'è la sceneggiatura, lo stile, la recitazione inimitabile, che non sarà mai impeccabile, ma è inconfondibile. E in clima culturale in cui di vero e originale c'è davvero poco, Moretti è sempre lui, e lui soltanto. Solo con lui si può sentire parlare di cose importanti eppure non poter non ridere di fronte a certe sue reazioni. Eppure in questo film Moretti io l'avrei abbracciato, perché è davvero di una tenerezza pazzesca. Immaginate poi il personaggio, quest'uomo che perde la moglie (non rivelo niente, basta vedere 5 minuti di film) e invece di tentare il suicidio, sniffare coca, piangere, fare discorsi smozzicati e bere whisky a tutto spiano, come farebbe una star di Hollywood, si siede sulla panchina davanti alla scuola della figlia e aspetta che la bambina esca. E intanto incontra i suoi colleghi di lavoro, suo fratello e sua cognata, i vicini che vanno a confidarsi con lui, lo invitano a casa a mangiare, lo guardano da lontano. Diventa una celebrità, sempre impassibile, perso nei suoi pensieri e in un'attesa senza risposte, ma che evidentemente alla fine qualche dubbio te lo toglie. Mettiamola così, tutto il senso del film si può concentrare nella scena forse più famosa, quella in cui Moretti dice a Gassman: non sto fermo, io mi muovo. E se vogliamo è così, il personaggio si muove anche stando fermo, perché fa muovere il mondo attorno a lui, sono gli altri che sanno che è lì e vanno a cercarlo.
Cosa dire poi della scena di sesso. Chissenefrega va bene? Basta? ma quale scomunica! Quancuno mi venga a dire che il film si ricorda per quella scena, forse un po' forte, ma in confronto a certi amplessi di Eyes Wild Shut e Lussuria fa ridere. E il senso del film è un altro.
Quel eroe seduto è l'uomo che vorrei essere, uno a cui non importa niente di fusioni miliardarie e posizioni vantaggiose, che pensa solo alle cose davvero importanti della vita: il rientro a casa, il contatto con gli amici, la possibilità di dire qualcosa che possa sostenere gli altri, il sorriso di tua figlia, il ricordo del tuo amore. Un uomo per cui anche elencare le compagnie aeree con cui si è viaggiato e le case in cui si è abitato non è un dettaglio. Un uomo calmo nel caos che lo circonda.
Non so, io una bella Palma d'Oro a 'sto film glielo darei, che se tanto aspettiamo premi dai festival italiani... Oppure un bell'oscar :)
