lunedì, maggio 05, 2008

 In questi giorni, dopo quasi un anno, la mia attività letteraria sta approdando a qualcosa di concreto. Per molti mesi ho scritto poco e inesorabilmente ciò che ho cominciato è rimasto sospeso, in attesa di essere ripreso, un giorno, e portato a termine. Chiaramente non ho la più pallida idea di quando e se quel giorno verrà, non è la prima volta che mi prendo un periodo di riflessione prima di scrivere gli ultimi capitoli. E il più delle volte questa scelta si è rivelata utile, perché sono riuscito ad aggiustare parecchi libri partiti con il piede sbagliato. Fatto sta che attualmente sono all’opera su un saggio dedicato ai fumetti, che intendo presentare allo stesso editore con cui ho pubblicato L’identità segreta. Questo lavoro verte sui manga sentimentali, o giovanili, analizzando l’opera di 5 autori: Rumiko Takahashi (Lamù, Ranma ½, Maison Ikkoku), Mitsuru Adachi (Touch, Rough), Izumi Matsumoto (Orange Road), Masakazu Katsura (Video Girl Ai, Zetman, Shadow Lady) e Harold Sakuishi (Beck). Il titolo provvisoriamente è Kyoko mon amour, in onore della protagonista di Maison Ikkoku. Ma potrebbe intitolarsi anche Aspettando Godai, altro personaggio della stessa serie. Di ciascuno di questi autori ho analizzato le principali opere di genere evidenziandone le caratteristiche e la poetica. Spero di riuscire a finire tutto entro metà mese. Non è un libro commissionato, ma è uno di quelli che il mio editore farebbe meno fatica a prendere in catalogo, visto che oggi la narrativa vende poco e tira molto di più la saggistica. E purtroppo ne ho avuto la riprova alla fiera di Piacenza. Però, a proposito di narrativa, Nicola Pesce si è fatto vivo e mi ha spedito le bozze del mio romanzo Le note di Nancy, che aspetta di essere pubblicato da ormai un anno. Forse questa è la volta buona. Mi ci dedicherò quanto prima, possibilmente da questo fine settimana, prima che l’editore cambi di nuovo idea.

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categoria:fumo di china, universolibri, altre cose che faccio, in stesura
sabato, aprile 12, 2008

Gordiano Lupi lunedì mattina ha scritto a tutti chiedendo chi andava a Fullcomics, la fiera mercato del fumetto organizzata a Piacenza in questi giorni, che si chiuderà domani sera alle 19. Ha chiesto e, per una volta, ho detto: perché no? Non per fare il difficile, ma qui bisogna essere realisti: per ogni trasferta c'è da preventivare una spesa da cui difficilmente si può rientrare con la vendita dei libri, per cui prima di accettare qualche conto in tasca me lo faccio. L'ho fatto senza dirlo a nessuno, volevo dedicarmi un sabato e passarlo in una città in cui non ero mai stato. In sostanza ho fatto una gita, con l'aggiunta della mia presenza allo stand ogni tanto nel caso qualcuno volesse autografata una copia dei miei libri. Dopo anni sono tornato a promuovere i due titoli che ho in catalogo con le Edizioni Il Foglio, Italoamericana - che in quanto romanzo è passato pressocché inosservato agli occhi dei visitatori fumettofili - e L'identità segreta. Supereroi e dintorni, il libro per la cui presentazione ho affrontato questo viaggio. Se una volta l'indifferenza dei visitatori un po' mi creava dispiacere, adesso mi trova del tutto estraneo. I miei libri sono lì, chi li vuole ha solo da prenderli. Tanto più che Italoamericana presto sarà fuori catalogo. Ho potuto, invece, conoscere due interessanti fumettisti, Kaneda, autore del comicissimo Due cuori e una gatta, che vi consiglio di non perdere perché ad oggi è un vero successo nato sugli accessi al sito web; e poi la brava Paola Cannatella, che ha da poco pubblicato il suo primo libro a fumetti - Inchiostro di Jack - in cui lei è autrice sia dei testi che dei disegni. Inutile dire che tutti e due hanno le carte in regola per sfondare, cosa che gli auguro veramente. A volte credo che potere esprimersi sia un dono di libertà assoluta, avere il potere di osservare e riprodurre ciò che ti circonda presentandolo secondo il tuo metro di giudizio e il filtro di ciò in cui credi. Questo mi porta a volte a pensare che c'è molta più verità nelle storie inventate pubblicate sui libri che non nella vita reale, dove siamo tutti plagiati da mille preconcetti e status comportamentali.

 Stasera sono tornato a casa contento, e stanotte dormirò davvero bene. Presto avrò qualcosa di nuovo da proporre all'editore, ma non dico ancora niente per scaramanzia.

sabato, marzo 29, 2008

Quando un fumetto insegna più di certi libri di storia... E lo fa divertendo e commuovendo, e arrivi alla fine e senti tanta malinconia e voglia di saperne di più, e capisci che noi siamo bravi a lagnarci di tante cose che non abbiamo senza sapere il valore di ciò che abbiamo! E che ci sono posti nel mondo in cui si guarda al modello di vita democratico occidentale con molto più rispetto di quanto non si faccia da noi, dove tutto ormai è dato per scontato e assodato. E chi crede che in certi paesi del mondo la gente sia solo educata al fanatismo e all'odio, come sostengono certi politici pagliacci che vedono negli stranieri degli invasori, dovrebbe trovare il tempo per leggere Persepolis.

 

Marjane Satrapi

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categoria:fumo di china, universolibri
lunedì, ottobre 01, 2007

Sono passati 100 anni da Emile Cohl e il suo Fantoche, personaggio nato per far parte del film Fantasmagorié, che aveva la caratteristica di sostituire gli attori in carne e ossa con dei pupazzi. Fu il primo esperimento di cinema d'animazione. Probabilmente qualcuno avrà pensato che non ci sarebbe stato futuro per il cartone animato, un po' come sosteneva riguardo al cinema il padre dei fratelli Lumiere. Solo in Francia poteva nascere il cartone animato, anche se oggi quando si pensa all'animazione vengono in mente la Walt Disney e gli anime giapponesi. Ma la Francia resta la potenza europea del settore, basti pensare ai numerosi personaggi del fumetto italiano che qui hanno "mosso i primi passi", Corto Maltese su tutti. Oggi parlare di cinema di animazione sembra assodato, negli ultimi dieci anni la computer grafica da un lato e il fenomeno degli anime dall'altro ha rilanciato il mercato trasformando alcuni autori in vere e proprie star, capaci di guadagnare quanto un calciatore o una star hollywoodiana. Cosa ci riserveranno i prossimi cento anni? Non lo so, in un mondo che lascia poco spazio ai sogni il cinema disegnato sembra mostrare altri mondi possibili, dove ancora c'è posto per i valori e i buoni sentimenti, un mondo dove gli eroi esistono di per sé, vivono in quella dimensione un po' come i personaggi dei romanzi, imprigionati nelle pagine di un libro ma liberi e intensi a volte più delle persone reali, forse perché in essi riuniamo i valori in cui crediamo, le nostre battaglie, le nostre speranze. Il fumetto e il cinema sono le espressioni artistiche che meglio rappresentano il nostro tempo, tanto da aver contagiato e rivoluzionato il resto della cultura del Novecento. Il cartone animato li raggruppa entrambi, difficile pensare a qualcosa di più contemporaneo. Buon compleanno, dunque.

sayaka

 

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sabato, maggio 12, 2007

Premessa, non parlo solo dell'Iburo blogger ma anche del protagonista del mio primo romanzo. Ma andiamo per ordine.

 Con il mio amico Andrea Borla sono stato alla Fiera del Libro, quest'anno ancora più grande e caotica, forse perché alla manifestazione mancano gli spazi adeguati. Il patrono chiede l'Oval per fare un altro grande padiglione ma il Comune non glielo vuole dare, e allora tutti stipati nel classico Lingotto Fiere con in più un tendone dove viene ospitato il 4° padiglione, nuovo, una sauna. E' qui che si tiene Torino Comics, il salone del fumetto che da quest'anno, probabilmente, si fonderà con la Fiera del Libro. So per certo che a parte Lucca gli altri saloni stanno andando maluccio, quindi potrebbe essere una mossa vincente. Anche perché ho potuto vedere ancora più ragazzi del solito prendere d'assalto il Lingotto, la Fiera come le iniziative collaterali come il Bookstock (sorta di luogo in cui leggere in santa pace) e il connubbio libri e cioccolato; e appunto il Torino Comics. Girando ho visto stand di ogni sorta, migliaia di case editrici piccole che fanno delle belle pubblicazioni e a cui vorrei mandare qualcosa da leggere perché mi piacerebbe avere un libro in un loro catalogo. Ma dato che da un po' di tempo anche i piccoli editori hanno preso la brutta abitudine a non dare risposta sui dattiloscritti ricevuti, ho passato la prima mezz'ora a strigliarne un paio che non si sono degnati di farmi sapere cosa pensavano dei miei scritti, diversamente da quanto assicurato all'atto della spedizione. Perché, voi direte? Semplice, tutti vogliono il romanzo in formato cartaceo, paghi per fotocopiarlo (io ho una copia di tutti i miei libri già stampata), paghi per spedirla con raccomandata, e questi non ti cagano neanche , senza sapere che per fargli arrivare il plico hai pagato più di 10 €. Finito l'incazzo sono andato in giro per un po' di posti, ho visto l'ultimo libro di Borla giusto per farmi un'idea di come sono stampati i libri della Nicola Pesce, mio prossimo editore, e sono finito al salone del fumetto, dove c'erano un po' di pezzi grossi a fare disegni con dedica: Silver, Luca Enoch e Vittorio Giardino tra i numerosi fumettisti ospitati nello stand della Pavesio. Così ho avuto modo di conoscere di persona Giardino, a cui in passato ho spedito una copia dell'Identità Segreta da buon fan. Tornato alla Fiera, mi sono fiondato all'Ananke, che quest'anno ha pensato bene di togliermi Il candore dei ciliegi dal catalogo senza dirmi niente. Al che la risposta è stata che non lo ripubblicheranno e che se voglio posso svincolrarlo dal contratto - che per inciso avrebbe una durata di 25 anni - così Iburo adesso cerca un editore (e qui parlo del personaggio). A chi farlo leggere? Magari a una di quelle migliaia di piccole case editrici che non rispondono quasi mai.

 Che idea mi sono fatto? Ho visto professionisti del fumetto disegnare fianco a fianco di fronte a una folla strepitante di persone, parlare come vecchi amici, confrontarsi in una gara non competitiva di stili e tradizioni diverse, e ho provato una sottile vena di invidia, perché anche se non so disegnare ho scorto, ancora una volta, la differenza tra coloro che alla Fiera sono attesi e che passano per veri professionisti, e quelli che ci passano e vengono trattati come dei pezzenti, perché tanto nessuno li fila. Che sono poi la buona parte di artisti in ombra, chiamiamoli così, che dell'iceberg rappresentano la parte sommersa, quella che non si vede, e che dio solo sa se emergeranno mai. Ho realizzato che se quello che facciamo non lo facciamo per passione, abbiamo poco da continuare. Dobbiamo confidare che a qualcuno serva ciò che facciamo, qualcuno a cui il libro capita per magia tra le mani e lo legge, e lo trova anche bello, e magari lo consiglia a qualcun altro. Noi siamo quelli che navigano, a volte naufragando, nel porta a porta, quelli di cui manifestazioni come la Fiera del Libro, che punta solo a fare cassa, non si accorgerà mai, perché per loro non abbiamo mercato. E forse per certi meglio è consolante, tenendo conto di cosa passa il mercato ogni giorno.

 Dalla Fiera è tutto, restituisco la linea.

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categoria:incontri, torino, fumo di china, gentile editore, universolibri
sabato, maggio 29, 2004

Ieri ho cominciato a leggere un nuovo manga, uscito alcuni mesi fa in edicola. Per ora ho letto il primo volume (sono tre) e la storia non è neanche male, benché tocchi un argomento sempre abbastanza imbarazzante, quello dell'amore incestuoso.

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categoria:fumo di china
giovedì, maggio 27, 2004
E 3

Bene. E' uscito il terzo volume di Vendicatori/JLA, capolavoro del fumetto del grande Perez. Già solo i disegni valgono la spesa, di una purezza indiscutibile. Per non parlare della copertina con 208 personaggi della DC e della Marvel di oggi e di ieri. Qui sotto c'è una delle scene più belle, scannerizzata dall'albo, con Superman e Iron Man che osservano dallo spazio un'insolita Terra...

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categoria:fumo di china
giovedì, aprile 29, 2004

Oggi è uscito il secondo numero di Vendicatori/JLA, la saga supereroistica attesa da sempre, con i più grandi (o alcuni dei più grandi) supereroi della storia del fumetto americano: Batman, Superman, Wonder Woman, Flash, Thor, Iron Man, Cap America e la sempre inossidabile Warbird (Miss Marvel). Dopo aver pubblicizzato il primo numero della saga di 4, oggi mi è sembrato giusto segnalare la seconda uscita. Imperdibile, per tutti gli amanti del fumetto. Appuntamento al prossimo mese...

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categoria:fumo di china
giovedì, marzo 25, 2004

Per gli amanti del fumetto, finalmente l'evento - o uno degli eventi - atteso da vent'anni si è realizzato! Una saga in 4 volumi ben curati per raccontare le cronache dell'incontro tra la Justice League of America e i Vendicatori, i due supergruppi per eccellenza. Nel primo militano eroi DC del calibro di Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Green Lantern e Aquaman; nel secondo alcuni tra i principali eroi Marvel: Thor, Capitan America, Iron Man, Scarlet, Visione e She Hulk. Non mancheranno altre guest star, tipo i Fantastici Quattro e Atom, e per adesso la trama si presenta anche avvincente, cosa ben rara nei cross over.

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categoria:fumo di china