lunedì, maggio 05, 2008

 In questi giorni, dopo quasi un anno, la mia attività letteraria sta approdando a qualcosa di concreto. Per molti mesi ho scritto poco e inesorabilmente ciò che ho cominciato è rimasto sospeso, in attesa di essere ripreso, un giorno, e portato a termine. Chiaramente non ho la più pallida idea di quando e se quel giorno verrà, non è la prima volta che mi prendo un periodo di riflessione prima di scrivere gli ultimi capitoli. E il più delle volte questa scelta si è rivelata utile, perché sono riuscito ad aggiustare parecchi libri partiti con il piede sbagliato. Fatto sta che attualmente sono all’opera su un saggio dedicato ai fumetti, che intendo presentare allo stesso editore con cui ho pubblicato L’identità segreta. Questo lavoro verte sui manga sentimentali, o giovanili, analizzando l’opera di 5 autori: Rumiko Takahashi (Lamù, Ranma ½, Maison Ikkoku), Mitsuru Adachi (Touch, Rough), Izumi Matsumoto (Orange Road), Masakazu Katsura (Video Girl Ai, Zetman, Shadow Lady) e Harold Sakuishi (Beck). Il titolo provvisoriamente è Kyoko mon amour, in onore della protagonista di Maison Ikkoku. Ma potrebbe intitolarsi anche Aspettando Godai, altro personaggio della stessa serie. Di ciascuno di questi autori ho analizzato le principali opere di genere evidenziandone le caratteristiche e la poetica. Spero di riuscire a finire tutto entro metà mese. Non è un libro commissionato, ma è uno di quelli che il mio editore farebbe meno fatica a prendere in catalogo, visto che oggi la narrativa vende poco e tira molto di più la saggistica. E purtroppo ne ho avuto la riprova alla fiera di Piacenza. Però, a proposito di narrativa, Nicola Pesce si è fatto vivo e mi ha spedito le bozze del mio romanzo Le note di Nancy, che aspetta di essere pubblicato da ormai un anno. Forse questa è la volta buona. Mi ci dedicherò quanto prima, possibilmente da questo fine settimana, prima che l’editore cambi di nuovo idea.

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martedì, novembre 27, 2007

Ancora una volta la scrittura sta seguendo il suo corso. Il romanzo che ho cominciato un mese fa, dal titolo Lacrima d’angelo, sta assumendo connotazioni diverse da quelle che avevo previsto e si profila l’eventualità che diventi uno dei capitoli del ciclo Storie di altri mondi, di cui per ora ho terminato (e pubblicato) un solo titolo, Aurora d’Inverno. So che c’è gente che quando sente parlare di fantasy o di narrativa fantastica in generale storce il naso, ma in questo periodo è ciò di cui ho bisogno, per numerose suggestioni e sensazioni che ho vissuto. Inoltre, sotto Natale mi capita spesso di scrivere romanzi di questo tipo, difatti tutti gli altri libri li ho cominciati a scrivere a dicembre. Il problema è, che poi, le storie si insabbiano e ci metto un poco a disincagliarle, a volte anni. Difatti ho parlato mesi fa a Magnetica Edizioni degli altri romanzi e non li ho ancora finiti. La colpa è anche della poca fiducia nell’editoria, che in certi momenti si dimostra inaffidabile, e capita che le numerose idee che si affollano nella testa sfumino come nebbia sotto il sole, restino lì in attesa di essere riprese.

 Però l’idea di completare questa serie di romanzi non l’ho ancora accantonata, anche perché il secondo e il terzo sono già ampiamente avviati e l’ultimo è a pagina 30. Chissà che un giorno non possa realizzare questo progetto che mi porto dietro da un po’ di anni.

 Questo romanzo ha come protagonista un giovane terrestre che viaggia tra i mondi per ritrovare la sua amata rapita da un demone. Ad accompagnarlo nel suo viaggio sarà una ragazza dalle capacità insolite, un’agente di consulenza magica, e altri singolari personaggi. Spero presto di potervi dare maggiori dettagli.